Acqua for dummies


Vi propongo un fantadialogo che immagino tra me e un amico magari “lontano” dalla politica.
E’ bene infatti fare attenzione alle balle clamorose che hanno raccontato sull’acqua. Spero possa essere d’aiuto. Buona lettura!

Quesito 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica».”
D: Vogliono privatizzare l’acqua?
R: No, l’acqua resta un bene di proprietà pubblica.
D: E quindi chi privatizza cosa?
R: Con questa legge,ci allineiamo alla richiesta dell’Unione Europea, di consentire ai privati (e ai “semi-privati”) la partecipazione alle gare per gestire il servizio idrico (acquedotti, servizi idrici –>i tubi!)
Quindi , si permette semplicemente ai privati di partecipare alle gare.
D: E noi cosa ci guadagniamo?
R: In anzitutto evitiamo di prenderci qualche centinaio di milione di euro dall’Unione Europea (come già successo in passato). Avremo poi meno sprechi, meno clientelismo politico (spesso in queste aziende vengono inseriti i politici trombati) , e una maggior tutela del consumatore. Il pubblico in Italia purtroppo funziona poco e male. Se poi ci sarà un ente pubblico particolarmente efficiente potrà ovviamente vincere lui la gara “contro” il privato. La concorrenza aiuterà sia i consumatori che le aziende (pubbliche e private).
Infatti, ogni anno il servizio idrico pubblico ci costa 2 mld di euro, in alcune città la gente NON PAGA neanche le bollette da anni, e ottiene lo stesso il servizio. Chi paga per loro quindi? Sempre i soliti babbei: noi. In un sistema gestito da privati, non esiste l’incentivo a sprecare, anzi, l’azienda cerca il profitto ma cerca anche di allargare la sua quota di mercato, in sostanza, di “piacere” ai consumatori. Funziona così tutto il mercato, pensate se il vostro computer fosse stato fatto dlalo stato… o il cellulare, o la pasta.. o i vestiti, o il servizio internet. Come li immaginereste? Ecco, il privato, sulla produzione e vendita di beni e servizi, generalmente ha dimostrato di funzionare abbastanza bene .

Quesito 2 : la scelta delle tariffe
D: Pagheremo di più?
R: Non è assolutamente detto. Bisogna pero, lasciare la determinazione del prezzo al mercato. Vi ricordate quando hanno liberalizzato il settore delle linee aeree? I nostri genitori potevano solo sognarsi di farsi Milano-Londra allo stesso prezzo di un viaggio in treno Milano- Firenze! Per non parlare della telefonia. Insomma, la concorrenza ha dimostrato di migliorare i servizi, spesso diminuendo tariffe e costi per il consumatore. Bisogna però fidarsi del mercato, e non invaderlo con lo Stato.

ELISA SERAFINI
Link articolo: http://www.ilculturista.it/cultura/?p=8339

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