Il socialismo dei PIGS e il Portogallo


Il socialismo continua a mietere vittime in tutto il mondo, anche e soprattutto in Europa, e negli ultimi 5 anni le crisi piu’ gravi europee si sono verificate, guardacaso, in tre paesi a governo socialista: Grecia, Spagna, e, piu’ di recente, in Portogallo. I tre fanno parte, insieme all’Italia, dei cosiddetti “PIGS” (Portugal, Italy, Greece, Spain), invenzione giornalistico-finanziaria con la quale gia’ da diversi anni si definiscono alcune economie “delle banane” (e delle porcate, visto il significato suino dell’acronimo) dell’Unione.
Ma dopo le tanto pubblicizzate crisi di Grecia, e Spagna, tra terremoti, radiazioni, morte dell’orso Knut e guerre in Cirenaica, i giornali si stanno dimenticando di parlare della crisi dello stato portoghese, che attualmente si trova, dopo anni di malgoverno, politiche economiche sbagliate e spesa pubblica esagerata, con un deficit statale che ha superato il 10% del PIL, e un debito pubblico da capogiro.
Il Portogallo e’ messo cosi’ male, che i titoli del debito pubblico vengono ora offerti a interessi quinquennali dell’8.5% (neanche i conti dello IOR rendono cosi’ tanto). Offerta allettante, se non fosse che tutte le principali agenzie di rating hanno declassato il Portogallo agli standard finanziari di una media economia africana.
Per risollevare l’economia, evidentemente non pago dei disastri keynesiano-socialisti creati dal ministro dell’economia, il sapiente e masochista governo di Jose Socrates, ha cercato di varare un piano che prevedesse austerity, e aumento delle tasse. Una manovra geniale insomma. Lo Stato ha anche di recente rifiutato gli aiuti del fondo salva-stati, e se le speranze di superamento della crisi si basano solo sull’acquisto dei titoli del debito pubblico (vista la totale mancanza di riforme business-friendly), non si puo’ di certo prevedere un roseo futuro per il piccolo Portogallo. Una cosa pero’ ci deve sollevare (ma anche allarmare): tra i PIGS manchiamo solo noi. Abbiamo un debito pubblico stellare, e il rischio bancarotta e’ dietro l’angolo. Tremonti, impara la lezione e torna ad essere liberale.
ELISA SERAFINI

cds-default-pigsLink articolo: http://www.ilculturista.it/cultura/?p=7435

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