Obama tenta di incatenare la rete


Mentre Obama inaugura la settima edizione del “Mese della sicurezza internet” , una controversa proposta di legge sulla rete e’ ferma al congresso americano. Si tratta del “Cybersecurity Bill”, disegno di legge che i legislatori sperano di poter passare entro la fine dell’anno, e che include la concessioni di nuovi poteri al presidente, che gli permetterebbero di “spegnere” internet in intere regioni, per non meglio definite questioni di sicurezza. Anche se dall’undici settembre in poi le “emergenze” rappresentano un vero cruccio per gli Americani e sono centinaia i provvedimenti in materia, il sospetto e’ che questo provvedimento, varato per far fronte a situazioni eccezionali, venga invece utilizzato come strumento politico.
Il controverso disegno di legge e’ una combinazione di due testi originariamente presentati da due senatori democratici (Lieberman e Lockefeller). Una delle differenze tra il nuovo disegno di legge e la versione originale, e’ che il potere dell’ internet “kill switch” (letteralmente “spegnere”) e’ stato limitato da 4 mesi a 90 giorni, ma e’ rimasta invariata la clausola che salva il presidente dal veto del congresso.
I nuovi poteri darebbero a Obama la possibilita’, non solo di bloccare il traffico internet da certi paesi, ma anche di spegnere intere industrie che non dovessero seguire determini “ordini” del governo.
Ecco come interpreta l’agenzia Reuters il provvedimento sul suo sito:
“Industrie, aziende o parti di aziende potrebbero essere temporaneamente spente, o tenute a prendere misure per affrontare le minacce” afferma il rapporto, citando le preoccupazioni di una “imminente minaccia alla rete elettrica statunitense, o ad altre infrastrutture critiche come gli acquedotti o le reti finanziarie.
(…)Anche in assenza di una minaccia imminente, le aziende potrebbero subire controlli governativi per garantire la sicurezza contro attacchi informatici (…)”-Afferma il rapporto.
Il senatore Lieberman ha pubblicamente giustificato il provvedimento aggiungendo che “In questo momento, il governo Cinese puo’ spegnere parti della rete in caso di guerra, e dobbiamo avere lo stesso negli Stati Uniti”
Come sappiamo e come e’ stato largamente documentato, il governo cinese non disconnette parti di internet per questioni di interesse nazionale, ma piuttosto lo fa solo per nascondere i migliaia di casi di abusi e e atrocita’ e per combattere, piu’ in generale, il dissenso contro lo stato, una pratica che in molti temono essere il vero scopo del provvedimento.
I repubblicani si dicono pronti a tutto per evitare l’approvazione del “bill”. I numeri al congresso glielo consentono, il provvedimento e’ in fase di stallo e potrebbe non avere vita facile dopo le elezioni di mid-term di inizio novembre.
Riuscira’ Obama, dopo esser quasi riuscito a fermare la “mano invisibile” dell’economia con i suoi provvedimenti keynesiani, a incatenere anche quella di internet?Beh, forse Barack non sa, che internet corre piu’ veloce dei soldi…

Elisa Serafini

Link Articolo:http://www.ilculturista.it/cultura/?p=5046obama

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