Cos’è veramente il “CHIP” di cui parla il Grillino Bernini: un grandissimo malinteso linguistico.


Ha creato non poca polemica, l’intervista di Paolo Bernini, neo eletto deputato del Movimento 5 Stelle, concessa a Ballarò, nella quale il grillino racconta la sua passione per la politica (nata dalla visione del documentario complottista Zeitgeist) e la sua attenzione verso la tutela dei diritti umani, minacciati dall’avvento del Nuovo Ordine Mondiale (o New World Order) attraverso da una serie di provvedimenti di restrizione delle libertà individuali.
Tra queste, il grillino ci segnala, non con poca confusione, che:

“In America hanno già iniziato a mettere i microchip all’interno del corpo umano, per registrare, per mettere i soldi, e quindi è un controllo di tutta la popolazione. Quelle persone che se lo fanno iniettare non sanno a cosa vanno incontro. Con internet, visto che molte coscienze si stanno svegliando, queste verità stanno venendo fuori, e infatti noi del Movimento 5 Stelle usiamo molto Internet, siamo coscienti di questa cosa”.

Io ho vissuto fino a 3 mesi fa in America, e micro chip non ne ho visti. So che, volontariamente, si possono impiantare chip di diverso tipo (anche di tipo farmacologico) ma niente di tutto questo è obbligatorio, e soprattutto non è assolutamente previsto dalla riforma sanitaria di Obama (e chi vi scrive non è assolutamente una fan del Presidente).
Vediamo quindi come smontare questa bufala:
1. Questa è la famosa riforma sanitaria di Obama, il documento 3962, tratto dal sito del Governo Americano. Si tratta di oltre 1000 pagine, non potendo leggerlo tutto, facciamo una ricerca per parola scrivendo “Chip”.
2. Troviamo ben 84 risultati. Porca miseria, vuoi vedere che questi “chip” sono davvero previsti?
3. Arriviamo all’indice, che ci riporta il primo risultato della ricerca CHIP.
Screen Shot 2013-03-06 at 11.42.57

E ora si ride. Chip non è altro che l’acronimo per Children’s Health Insurance Program, un programma di assistenza sociale pensato per i bambini americani appartenenti alle famiglie meno abbienti.
Ecco il link del governo che spiega il programma CHIP: http://www.medicaid.gov/medicaid-chip-program-information/by-topics/childrens-health-insurance-program-chip/childrens-health-insurance-program-chip.html

Quindi, almeno nella famosa riforma sanitaria di Obama non abbiamo trovato nessun chip, ma solo C.H.I.P.
Insomma, sicuramente il neo deputato non era in malafede, ma, come molti altri, dovrebbe informarsi meglio. In rete si trova davvero di tutto, bisogna arrivare a delle fonti affidabili prima di costruire teorie inverosimili.

*Update per chi mi segnala che in altri documenti governativi si sente parlare di “class  device that is implantable 4 life-supporting, or life-sustaining (…)”

Ebbene, anche in questo caso si tratta di misunderstanding internazionale: un dispositivo che è impiantabile in un corpo, e il cui ruolo è di “sostegno alla vita” cosa mai sarà? Un pace maker per esempio, o un defibrillatore cardiaco impiantabile. Di nuovo, tutto spiegato con la forza della traduzione (e della buona volontà).

Elisa Serafini

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