Sanità in Liguria: urge una riforma e un cambio di gestione


Solo io sono sconvolta e basita dal fatto che una donna, fortunatamente guarita, ma operata di tumore, debba aspettare 16 (SEDICI) mesi per un’ecografia mammaria?

Chiunque abbia avuto problemi di salute sa bene di cosa parlo: giornate passate al telefono per prenotare quella famosa visita, quell’esame diagnostico, o magari un’operazione… irrimediabilmente poi effettuati in strutture private per pura e semplice necessità e disperazione.

Non è accettabile che un contribuente della Regione Liguria, che presta (anzi, a questo punto regala) oltre il 65% della propria “ricchezza” in tasse, gabelle e imposte, debba poi vedersi costretto a pagarsi cure ed esami in costose (ma efficienti) strutture private.

Non è accettabile che questo trattamento sia riservato esclusivamente alle persone “normali”, mentre migliaia di figli e amici di (inserisci: professione sanitaria e/o politica e/o sindacale) possano tranquillamente saltare code e liste d’attesa nella stragrande maggioranza delle strutture pubbliche genovesi.

Non è accettabile che con un disavanzo annuale (tradotto: debiti) di circa 100 milioni di euro (Fonte: Corte dei Conti) continuino a mancare le risorse (personale, strumenti, servizi) per avere un servizio sanitario degno di un paese occidentale.

Non è accettabile che nonostante le tasse, la Regione chieda dei ticket esorbitanti per le prestazioni più indispensabili. In media dai 40 agli 80 euro per esami del sangue, 30 euro per una radiografia al torace e chi più ne ha più ne metta.

Altroconsumo ha calcolato quanto deve spendere un paziente che ha subito una sindrome da coliche renali. In Liguria pagherà oltre 110 euro.

coliche

Questo sistema è malato, costoso ed inefficiente. Mantenerlo costa. Costa agli operatori del settore: costretti a lavorare male, con risorse inadeguate e non sufficienti. Costa ai pazienti, in termini economici, costa alle Regioni, che continuano ad usare i contribuenti come bancomat per tappare buchi e inserire toppe qua e là.

E’ urgente e necessario avanzare una proposta di riforma del sistema sanitario. Se non si vuole privatizzare, che vengano almeno inseriti reali criteri di controllo di gestione del denaro pubblico e delle risorse statali. Non è possibile e non è ETICO continuare ad alimentare questo spreco di denaro dei cittadini italiani, e di pazienti la cui unica colpa è stata quella di ammalarsi.

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...